LEGISLAZIONE E BREVETTI

Docenti: 
Crediti: 
2
Sede: 
PARMA
Anno accademico di offerta: 
2018/2019
Settore scientifico disciplinare: 
DIRITTO COMMERCIALE (IUS/04)
Semestre dell'insegnamento: 
Primo Semestre
Lingua di insegnamento: 

Italiano

Obiettivi formativi

Lo scopo del modulo è fornire allo studente gli strumenti per comprendere gli aspetti normativi legati alla ricerca e allo sviluppo di applicazioni biotecnologiche in medicina, veterinaria e farmacia. Alla fine del corso lo studente sarà in grado di:
-conoscere le norme sulla protezione mediante brevetto dei frutti di una ricerca inventiva, in particolare nel settore delle biotecnologie,
- conoscere il quadro di riferimento delle norme che regolano la ricerca in campo biotecnologico, con riguardo sia al suo svolgimento, sia all’impiego e allo sfruttamento dei suoi risultati.

Prerequisiti

Nessuno

Contenuti dell'insegnamento

Le prime lezioni hanno il compito di fornire informazioni sulle normative in materia di brevetti. Le lezioni successive riguarderanno gli aspetti normativi di interesse più specificatamente biotecnologico che si sono sviluppati sia in Italia che in Europa . Particolare attenzione sarà rivolta a sviluppare la capacità di analizzare e comprendere le norme che tutelano l’invenzione in campo biotecnologico.

Programma esteso

I brevetti per invenzione; Le invenzioni chimico-farmaceutiche;La protezione brevettuale delle invenzioni biotecnologiche; La disciplina delle nuove varietà vegetali.

Bibliografia

O.Capasso, Invenzioni biotecnologiche, in C.Galli- A.M.Gambino (a cura di), Codice commentato della proprietà industriale e intellettuale, UTET Giuridica, Torino, 2011, pp.814-841
O.Capasso, Nuove varietà vegetali, in C.Galli- A.M.Gambino, Codice commentato della proprietà industriale e intellettuale, UTET Giuridica, Torino, 2011, pp.814-841
C.Galli, La “via italiana” ai brevetti biotecnologici dopo la Riforma del 2010 del Codice della Proprietà Industriale, in G.Olivieri et al., Confini e fronti dell’innovazione biotecnologica per la proprietà intellettuale, Giuffrè Editore, Milano, 2014, pp. 67-87;
V.Mangini-A.Toni, Manuale breve di diritto Industriale, CEDAM, ed. IV, 2015, pp. 105-129;
C.Galli, Per un approccio realistico al diritto dei brevetti, in Il Diritto Industriale, IPSOA 2010, II, pp. 133 e ss
O.Capasso, Gli sviluppi delle ricerche sulle staminali e la giurisprudenza in materia di brevetti biotecnologici, in Il Diritto Industriale, IPSOA, 2016, II, pp. 140 e ss.
Tribunale di Milano (ord.), 10 febbraio 1997, in Giur. ann. dir. ind., 1997, n. 3650, pp. 615 e ss.
Tribunale di Milano (ord.), 22 marzo 1997, in Giur. ann. dir. ind., 1997, n. 3654, pp. 647 e ss
Codice della Proprietà Industriale (D.Lgs. 10.02.2005, n. 30, aggiornato al D.Lgs. 13.08. 2010, n. 131) – Norme di riferimento

Metodi didattici

Il corso è strutturato in lezioni frontali di due ore ciascuna. Ogni incontro svilupperà un tema descritto nel programma. La lezione prevede una presentazione del docente che introduce il tema o il caso esemplificativo. Il tema o il caso viene poi discusso illustrando i diversi approcci interpretativi. Gli studenti sono sollecitati ad esprimere la propria opinione e a confrontarsi. Lo scopo è di offrire una occasione di informazione e di formazione di un pensiero critico. Al termine della lezione il docente effettua una sintesi delle posizioni emerse e consiglia letture di approfondimento.

Modalità verifica apprendimento

L'esame è orale e mira alla valutazione delle competenze bioetiche e legislative acquisite, tramite domande aperte e richieste di argomentare e confrontare tesi e modelli differenti. L'esame è suddiviso nei due moduli del corso (Bioetica e Legislazione). L'esame prevede inoltre la scelta di argomenti, da parte dello studente, tra quelli presentati a lezione , sul quale viene svolto un approfondimento specifico.
I criteri di valutazione sono:
- abilità argomentativa;
- precisione e competenza nel linguaggio adottato durante l'esposizione;
- capacità di unire in modo competente e consapevole dati tecnici, e comparativi a livello internazionale sul tema scelto;
Al termine dell’esame ogni docente formulerà un giudizio espresso in fasce:
A. Ottima conoscenza e comprensione dell’argomento. Elevata capacità di critica ed analisi dei temi. Voto in trentesimi: 30.
B. Buona conoscenza e comprensione dell’argomento con alcune imprecisioni non gravi. Buona capacità di critica ed analisi dei temi. Voto in trentesimi: 27-29.
C. Discreta conoscenza e comprensione dell’argomento pur con alcune lacune. Capacità di critica ed analisi dei temi: 24-26.
D. Conoscenza e comprensione dell’argomento pienamente sufficienti anche se sono presenti evidenti lacune. Voto in trentesimi: 21-23.
E. Conoscenza e comprensione dell’argomento appena sufficiente con evidenti e gravi lacune. Voto in trentesimi: 18-20.
La lode sarà proposta, per studenti che abbiano conseguito 30/30 nelle domande, per la dimostrazione di autonomia di giudizio, elevate capacità comunicative e capacità di apprendimento autonomo.